| Demetra | L'origine siciliana dell'Odissea |
Soggetto di Davide Ficarra

Premessa
Samuel Butler pubblica Lautrice
dellOdissea a Londra nel 1897, sostenendo, come già il titolo suggerisce, che
chi ha scritto il poema del viaggio e delle peripezie di Odisseo sia una giovane donna
vissuta a Trapani tra il 1050 ed
Questa tesi originale e ricca di suggestioni, suffragata dalle
approfondite ricerche dellautore svoltesi, oltre che sui libri, sul territorio
siciliano nel corso di diversi soggiorni, non ebbe un seguito significativo negli ambienti
accademici e fu generalmente accolta come una posizione stravagante priva di fondamento
filologico.
Non sappiamo se lOdissea sia stata scritta veramente da
una donna 3000 anni fa, né possiamo affermare con certezza che il territorio descritto
nel poema sia quello del trapanese, né che il famoso viaggio di Odisseo sia stato
fondamentalmente un periplo della Sicilia. Sicuramente però ci affascina la figura di
Samuel Butler, questo anziano romanziere inglese alla ricerca, nella Sicilia di fine
Ottocento, delle tracce e degli indizi che lo possano aiutare a sostenere le proprie
convinzioni. Ci piace soprattutto il legame particolare, le affinità e le intese che
uniscono lo scrittore alla Sicilia ed ai siciliani, così come vengono descritti sia nella
sua opera L autrice dellOdissea, sia nel resoconto di viaggio del
suo più stretto collaboratore Henry Festing Jones, dal titolo Viaggio in Sicilia
sulle orme di Butler.
La ricerca effettuata da Samuel Butler delle corrispondenze tra
le descrizioni dei luoghi presenti nel poema omerico e la realtà del territorio
siciliano, ci restituisce un affresco delle località e dei personaggi incontrati dallo
scrittore inglese nella nostra isola; inoltre il paesaggio della Sicilia di fine
Ottocento, rivisitato attraverso ladesione alla descrizione dei luoghi
dellOdissea, ne esce arricchito da un aura misteriosa e mitologica.
Dopo aver letto L autrice dellOdissea,
il panorama di Trapani e delle isole Egadi, osservato dalla sommità del monte Erice,
appare realmente come lo spazio entro il quale si sono svolte buona parte delle avventure
di Ulisse.
Nel corso della sua carriera di romanziere e saggista Samuel
Butler non conobbe fama ed onori, solo un suo romanzo Erewhon ebbe un discreto
successo. Il titolo di questo romanzo, letto al contrario suona come nowhere, ovvero "nessun
posto", a noi invece piace immaginare Samuel Butler in un posto preciso, mentre
passeggiando sul lungomare di Trapani osserva lo scoglio del malconsiglio la nave
pietrificata secondo la leggenda raccontata dallOdissea.
Progetto
E indubbiamente suggestiva lipotesi di
unorigine siciliana dellOdissea, ma evitando di addentrarci in dispute
filologiche, vogliamo invece centrare il soggetto di questa nostra ricerca audiovisiva
attorno ai viaggi di Samuel Butler e del suo più stretto collaboratore Henry Festing
Jones, in Sicilia.
Ci affascina lidea di raccontare il territorio trapanese
attraverso questa ipotesi, ma vogliamo farlo senza aderirvi, ripercorrendo la ricerca
dello scrittore inglese, arricchita dagli scritti di Vincenzo Barrabini e di Lewis
Greville Pocock fautori anchessi di questa idea, e raccogliendo oltre i pareri
favorevoli, anche quelli di coloro che giudicano la tesi di unorigine siciliana
dellOdissea una semplice fantasia.
Ma è il territorio che ci interessa, il territorio e le
persone ivi incontrate così come vengono descritte nel viaggio dello scrittore inglese,
il territorio che diviene sfondo alle vicende di Odisseo e Nausica, dove Trapani diviene
prima Scheria ed infine insieme a Marettimo Itaca, il territorio letto attraverso
ladesione alla descrizione dei luoghi dellOdissea.
Sono tanti i personaggi reali incontrati da Butler nei suoi
viaggi in Sicilia e descritti nella sua opera, tanti incontri, dai nobili locali, ai
contadini, dagli abitanti delle grotte degli scurati alle falde del Monte
Cofano ad una nutrita schiera di professori ed accademici.
Tutti concorrono, in una sorta di causale lavoro dequipe,
a sostenere lo scrittore inglese nella sua ricerca, tutti attraverso la loro
disponibilità e gentilezza concorrono a sviluppare un legame forte ed indissolubile tra
Butler e Trapani.
Poco prima di morire nel giugno del 1902, Samuel Butler
espresse il desiderio di donare alla sua cara Trapani insieme
allultimo affettuoso addio il manoscritto del suo libro
Lautrice dellOdissea riconoscendo alla città daver dato i
natali allimmortale poema, ed incaricò di questa consegna il suo più stretto
collaboratore Henry Festing Jones, che ne diede ampia descrizione in un libro dal titolo
Viaggio in Sicilia sulle orme di Butler.
Questo manoscritto è in possesso della biblioteca Fardelliana
di Trapani da oltre un secolo, oggi crediamo sia giunto il tempo di contraccambiare quel
gesto generoso, di far rivivere lopera dello scrittore inglese, che fuori dalle
dispute filologiche rappresenta soprattutto un grande atto damore verso la nostra
terra.
© Demetra produzioni Dicembre 2006